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MICROBIOTA, UN VERO E PROPRIO “ORGANO” METABOLICO, IMMUNOLOGICO E NEUROCHIMICO.

Il microbiota è l’insieme dei microrganismi (batteri, virus, funghi, protozoi) che vivono in simbiosi con il nostro corpo e Il microbioma è l’insieme dei loro geni.

Il microbiota orale, intestinale, vaginale, cutaneo, polmonare e delle mucose agisce in modo interdipendente. Circa 70-80% del sistema immunitario è localizzato nell’intestino. Produce neurotrasmettitori, vitamine, acidi grassi a catena corta (SCFA), modula l’infiammazione e protegge da  agenti patogeni. Si può affermare con certezza che  il microbiota orale sia il primo punto di contatto tra il corpo e l’ambiente esterno, tramite cibo, acqua e aria. Se alterato può causare parodontite, carie, aumento della permeabilità intestinale (via deglutizione di batteri e tossine). In pratica favorisce il passaggio di batteri patogeni al tratto intestinale e al flusso sanguigno. Contribuisce a infiammazione sistemica, aterosclerosi, alzheimer, artrite reumatoide.

Spesso si sente parlare di disbiosi che è un’ alterazione del microbiota.

Una disbiosi può essere causata da:

antibiotici (soprattutto beta-lattamici, fluorochinoloni), farmaci antiacidi (IPP: es. omeprazolo), corticosteroidi, antinfiammatori non steroidei (FANS)

Anche una dieta sbagliata può causare “disbiosi”.

Alimentazione ricca di zuccheri raffinati, alcool, glutine industriale, additivi alimentari. Tra le varie cause anche lo stress cronico, la mancanza di sonno, la sedentarietà, gli inquinanti ambientali e i pesticidi .

Esistono molte patologie associate a disbiosi intestinale

🔹 Malattie Autoimmuni

Sclerosi multipla

Lupus eritematoso sistemico

Artrite reumatoide

Tiroidite di Hashimoto

Morbo di Crohn e colite ulcerosa

Celiachia

🔹 Malattie Oncologiche

Cancro al colon-retto

Cancro mammario (correlazione ormoni-microbiota)

Tumori epatici (via asse intestino-fegato)

Linfomi e leucemie (indebolimento della barriera immunitaria)

🔹 Disturbi Neurologici e Psichiatrici

Depressione

Ansia

Autismo

Morbo di Parkinson

Alzheimer

 La disbiosi altera la produzione di serotonina, GABA e dopamina; aumenta le citochine infiammatorie e la permeabilità ematoencefalica.

🔹 Disturbi Metabolici

Obesità

Diabete tipo 2

Steatosi epatica non alcolica (NAFLD)

🔹 Altre Condizioni

Fibromialgia

Sindrome dell’intestino irritabile (IBS)

Endometriosi

Allergie e intolleranze alimentari

Dermatiti (atopica, psoriasi, acne)

Premettendo che ognuno di noi è un universo a sè e la nutrizione va studiata su misura anche  in base al proprio personale microbiota, in generale esistono dei principi base da seguire per ottenere e gestire un microbiota sano:

✅   alimenti da preferire(in generale)

Fibre prebiotiche: topinambur, cipolla (se tollerata), porro, aglio, asparagi, carciofi, banane acerbe

Alimenti fermentati: kefir, yogurt naturale (senza zuccheri), miso, tempeh, crauti non pastorizzati, kombucha

Polifenoli: tè verde, cacao crudo, olio extravergine d’oliva, mirtilli, melagrana

Grassi buoni: omega-3 da pesce azzurro, semi di lino, noci

Amidi resistenti: patate cotte e raffreddate, riso integrale raffreddato

Verdure amare: cicoria, tarassaco, rucola (stimolano la bile e la digestione)

Acqua abbondante: favorisce l’idratazione della mucosa intestinale

Fermenti lattici specifici: es. Lactobacillus rhamnosus GG, Bifidobacterium longum, Saccharomyces boulardii

❌   alimenti da evitare

Zuccheri semplici e dolcificanti artificiali (aspartame, sucralosio)

Farine raffinate e prodotti da forno industriali

Glutine (in soggetti sensibili e celiaci)

aggiunto.

Latte vaccino (specie UHT) e formaggi stagionati

Alcol

Cibi ultraprocessati (ricchi di additivi, conservanti, emulsionanti)

Anche i farmaci incidono sul  microbiota innescando una disbiosi che predispone  a patologie:

Alcuni esempi:

–Antibiotici (Amoxicillina, Ciprofloxacina): eliminano batteri benefici, favoriscono Candida, Clostridium difficile

–IPP (antiacidi come Omeoprazolo, Pantoprazolo): aumentano crescita batteri patogeni orali e intestinali.

–FANS (Ibuprofene, Aspirina): irritano la mucosa intestinale, favorendo  leaky gut syndrome

–Statine (Simvastatina): impattano sui batteri produttori di bile

–Antidepressivi (SSRI): alterano la produzione di neurotrasmettitori microbici.

–Metformina: (antidiabetico): modifica il rapporto Firmicutes/Bacteroidetes

Come attuare un RESET intestinale, che possa rigenerare il microbiota?

Innanzitutto eseguire un test specifico che aiuti a conoscere il “nome e il cognome” delle micropopolazioni intestinali che stanno creando il disagio.

Poi, in generale, depurare l’intestino: riducendo zuccheri, glutine, latticini e irritanti intestinali.

Effettuare il reset  introducendo  alimenti probiotici e prebiotici mirati in sinergia con nutraceutici mirati.

Ridurre lo stress con sessioni di  meditazione, yoga e camminate lente.

Dormire bene(anche  il ritmo circadiano influenza il microbiota).

Movimento fisico moderato: favorisce la motilità intestinale e l’equilibrio immunitario.

Evitare l’uso inappropriato di farmaci.

Uso mirato di integratori.

Un intestino felice ed in salute è la radice del benessere psico-fisico.

Un microbiota sano difende il corpo da infiammazione, disfunzioni immunitarie e patologie gravi. L’intervento più potente è l’alimentazione consapevole, accompagnata da uno stile di vita equilibrato e dalla prudenza nell’uso dei farmaci.

Con un microbiota sano  l’intestino sorride e la vita è  serena.

Dr.ssa Caterina Giannini

Dottoressa in scienze naturali e biologiche, nutrizione metabolomica, nutrizione funzionale, nutrizione olistica, fitoterapia Iridologia

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