L’autoguarigione è la capacità biologica intrinseca di un organismo di ripristinare la propria integrità strutturale e funzionale a seguito di lesioni o malattie.
Meccanismi biologici principali
- Riparazione cellulare: Il corpo sostituisce le cellule danneggiate attraverso la divisione cellulare (mitosi). Ad esempio, la pelle si rigenera continuamente e le ferite superficiali si rimarginano tramite la coagulazione e la successiva cicatrizzazione.
- Risposta immunitaria: Il sistema immunitario identifica ed elimina agenti patogeni (virus, batteri) e cellule anomale. È possibile approfondire il funzionamento delle difese immunitarie sul portale dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
- Omeostasi: Processi biochimici che mantengono costanti parametri vitali come temperatura corporea, pH del sangue e livelli di glucosio.
Fattori che favoriscono l’autoguarigione
Per ottimizzare questi processi naturali, è fondamentale supportare l’organismo attraverso:
- Nutrizione: Fornire nutrienti essenziali per la sintesi proteica e la riparazione dei tessuti.
- Digiuno controllato: stimolare il corpo all’autofagia, rimanendo digiuni per almeno 18 ore consecutive in cui però si può bere acqua.
- Riposo: Durante il sonno profondo, il corpo rilascia ormoni della crescita necessari per la riparazione cellulare.
- Riduzione dello stress: Livelli elevati di cortisolo possono sopprimere la risposta immunitaria.
Nota importante
Sebbene l’autoguarigione sia un processo naturale potente, non sostituisce le cure mediche necessarie per patologie gravi, croniche o traumi importanti. Per consulti specialistici o emergenze, è sempre necessario fare riferimento al proprio medico o esperti di salute.
Nei processi di autoguarigione possono subentrare tutte quelle cure integrative olistiche che fanno riferimento alla natura evitando composti chimici quali medicamenti da banco o di autocura. Come si legge nel sito https://www.ilradionico.it anche le frequenze e le nostre vibrazioni hanno n ruolo importante nel processo di autoguarigione, introducendo il concetto di salute cosmica.
L’essere umano ha molti poteri nascosti, uno di questi è la capacità o abilità di guarire. Infatti come ci si ammala, si può guarire. Basta solamente fare leva sulle nostre capacità nascoste e farle emergere per attivarle. Le frequenze giocano un ruolo molto importante, in quanto siamo energia in movimento e vibrazione. Se vibriamo alle giuste frequenze è facile guarire e tornare ad uno stato di benessere psicofisico ottimale. Anche le geometrie e le forme possono essere di aiuto, nella radionica infatti si parla di medicina vibrazionale e delle discipline bioenergetiche, che interpretano l’essere umano non come una macchina biologica isolata, ma come un sistema dinamico di campi energetici sovrapposti.
Ecco una sintesi di come questi principi si collegano alla capacità di ripristino dell’equilibrio:
1. La gerarchia dei corpi e la Radiestesia
Secondo questa visione, la malattia si manifesta nel corpo fisico solo dopo essere apparsa come una distorsione nel corpo energetico (o eterico). La radiestesia interviene proprio su questo livello:
- Diagnosi energetica: Utilizzando strumenti come il pendolo o il biotensor, l’operatore cerca di individuare le frequenze “dissonanti”.
- Interazione: Si agisce sulla struttura che Georges Lakhovsky definiva come un “circuito oscillante”. Se la cellula perde la sua corretta frequenza vibratoria, si indebolisce; l’obiettivo è fornire o stimolare la risonanza corretta per permetterle di ritrovare l’equilibrio.
2. Georges Lakhovsky e la teoria cellulare
Citare Lakhovsky è fondamentale per comprendere il legame tra scienza di frontiera del primo ‘900 ed esoterismo. La sua tesi principale era che:
- La cellula come risuonatore: Ogni nucleo cellulare funge da minuscolo circuito elettrico capace di emettere e ricevere onde elettromagnetiche ad altissima frequenza.
- Salute come armonia: La salute è il risultato dell’equilibrio oscillatorio delle cellule, mentre la malattia è la “guerra vibratoria” causata da frequenze esterne (microrganismi o geopatie) che forzano le cellule a una vibrazione anomala.
3. La risonanza simpatica
Il principio per cui strutture simili vibrano all’unisono è noto in fisica come risonanza. In ambito terapeutico-energetico, questo significa che:
- Il corpo umano è “aperto” alle leggi del cosmo: siamo costantemente immersi in un oceano di frequenze (luce, onde radio, campi magnetici terrestri).
- Riequilibrio: Attraverso l’intento o l’uso di onde di forma, si cerca di indurre per risonanza il ripristino delle frequenze originali degli organi o dei centri energetici (chakra).
4. Oltre la pelle: il Biocampo
La tua affermazione che il corpo non finisce con la pelle trova oggi una parziale corrispondenza negli studi sul biocampo (biofield). Anche la scienza accademica riconosce che il cuore e il cervello producono campi elettromagnetici misurabili a distanza dal corpo (tramite elettroencefalogrammi o magnetocardiogrammi), suggerendo che l’interazione tra individui e ambiente avvenga costantemente anche su livelli invisibili.
In questa prospettiva, l’autoguarigione non è solo un processo biochimico, ma un ritorno all’armonia vibratoria originaria del “corpo energetico”, che funge da calco per la materia fisica.





